martedì 20 marzo 2007

Breve resoconto del Bilbolbul


Bello. Bologna è una città zeppa di storie. Arrivi in stazione e le senti sulla pelle.
Domenica 18 ore 9.30, ho avuto modo di giricchiarmela un po', incontro subito Laura Scarpa di partenza per tornare a Roma, il giorno prima aveva una presentazione con Vanna Vinci, quattro chiacchiere e via. Mi sono anche fatto dare una mezza indicazione visto che sul libretto si segnala un “Quadrivio Podestà” che non capisco dove sia, non essendo mai stato a Bologna controllo a quale numerino corrisponde sulla mappa del librino. Buio. Nessuna corrispondenza.
Procedo nei miei giri. Un gruppo di Foxtrot suona al centro della piazza, bravi.
Una Lamborghini della polizia attira l'attenzione dei maschietti e dei bambini.
Procedo nei miei giri per mostre e presentazioni. Il programma è ricco e voglio vedere il più possibile. Mi rendo conto che il libretto è graficamente molto bello ma leggermente incasinato, lo notano altri insieme a me alla ricerca delle esposizioni e delle presentazioni.
Raggiungo anche la presentazione di Evangelisti e Scozzari, interessante. Saluto Semerano e Toffolo. Procedo nei miei giri.
Piccole esposizioni in spazi dislocati a km di distanza. Presentazioni ricche in termini di oratori in spazi minuscoli, torno al benedetto “Quadrivio Podestà”, tento di raggiungere con Carlo Barbieri, Toffolo e Catacchio che fanno una dibattito al piano superiore della Linea, un caffè molto carino ma gremito di pubblico sopra sotto e di fianco. Ciccia. Demordo, quattro chiacchiere, saluto Igor che da dietro un vetro mi fa ciao ciao con la manina. È a far dediche dalle 11.00, una macchina da guerra. Con lui un mucchio di altri autori fighi tipo Mattotti, Nanni, Ponchione, Ghermandi, Marzocchi, somma na riga di coconiniani e vicini. Di sfuggita passa Gianni (Gipi), ciao ciao e parte a prendere il treno per tornare da sua madre. Riprendo i miei giri.
La zona della pinacoteca la raggiungo un po' a fatica anche se Davide mi aveva dato indicazioni precise e infatti se le avessi rispettate, sarei arrivato subito. Però questo mi permette di vedere l'interno le vie meno trafficate, i robbosi coi cani, i fighetti con le birre, i portici desolati. Adoro perdermi.
Vado a vedere la mostra di Magnus, eeeeeh, figata. Bello, wow, che neri, bravissimo, che palle. Avevano ragione Onofrio e Laura, Magnus è un maestro ma è tanto bravo che i suoi neri sono esattamente come si vedono in stampa, poca “ciccia strutturale” insomma, sì è bello vedere la tavola finita ma ancor più bello sarebbe stato vedere il processo creativo. Quand'è che si sporcava le mani? Tutto un po' troppo pulitino e ordinato. Poco credibile ma anche qui non si può dire brutta.
Vado nei bagni della pinacoteca mi abbandono ad un rilassante momento “olistico”.
Torno sui miei passi e vado al “Quadrivio Podestà” becco Igor e il mitico Alessandro Tota (fino ad allora ci eravamo sentiti solo telefonicamente) lo guardo in faccia. Evviva!
Quattro chiacchiere e via a prendere il treno per tornare a Genova.
Morale: a Genova 2 anni fa avevamo fatto una cosa simile il “Bonsubon” (notate l'assonanza) ma era organizzata nei locali del centro e quindi erano maggiormente raggiungibili, non si doveva camminare così tanto. La forza di questa fiera è sicuramente nelle ospitate, una riga di autori simili tutti insieme fa venire le bave. In definitiva però il tutto era un po' sacrificato. Ma come? In una città come Bologna? Daaai!!
L'anno prossimo se è così interessante torno però, se posso, preferirei meno cose piuttosto ma più fantasia per piacere.

9 commenti:

grzzzz ha detto...

sembra comunque un resoconto positivo.cosa ti piacerebbe cambiare o migliorare ?

comiz ha detto...

Le esposizioni troppe, troppo piccole e troppo dislocate.
I dibattiti troppo attaccati l'uno all'altro e in spazi minuscoli.
Forse semplificando la quantità di autori e di incontri si riusciva a concretizzare in spazi più adatti un evento più riconoscibilmente ricco.
Io promuovo la filosofia del fare e quindi certo il resoconto è positivo.

grzz ha detto...

magari hanno bisogno di rodare un pò le tempistiche ecc.
in effetti, almeno sulla carta, un tipo di mostre così è assolutamente preferibile a una cartoomics.
ricordo comunque quando organizzavano la splendida umbria fumetto, che consisteva solo di mostre e incontri, c'era solo qualche stand che vendeva, e principalmente fumetti e autori in mostra.
ho sempre pensato che fosse la fiera ideale, perciò vedere che qualcuno sta riprendendo quell'idea fa ben sperare.

comiz ha detto...

sono pienamente daccordo ed è per questo che l'anno prossimo ci torno.

ALghe ha detto...

Cartoomics il prossimo weekend... Ci sei?

comiz ha detto...

alghe> non che sia granchè interessante ma se ci organiziamo insieme vengo anche io... ok?

Bruno ha detto...

Comunque, invidiotti non poco!
:-))

Design270 ha detto...

@bruno> e per quale ragione???

smoky man ha detto...

accc... io non ci sono potuto andare... accc.. ma il prossimo anno, ah, il prossimo anno ;)

smok!